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martedì 31 gennaio 2012

Shopping

Oggi pomeriggio incurante della nevicata e a scanso del pericolo di scivolare e battere... il posto dove non batte il sole sono uscita.


Sono andata in centro per alcune commissioni e visto che c'ero non mi sono potuta esimere da un bel giro alla Peltrinelli.


Ho preso un libro che avevo ordinato da tempo, La lega antiNatale, e uno che ho appena scoperto, Se fossi Dio.


Poi visto che ero in centro sono entrata da Bata e mi sono comprata un paio di scarpe tipo timberland. Sono chiare, color sabbia. Ho preso anche uno spray per proteggerle. Ora le devo solo ammorbidire per bene.


 

lunedì 28 novembre 2011

Natale è arrivato in anticipo

Ieri con Coso abbiamo scartato con largo anticipo il regalo che ci siamo fatti per il prossimo Natale.


Abbiamo deciso di fare un salto verso il futuro e abbiamo cambiato il nostro vecchio tv a tubo catodico (già) con uno di penultima generazione. Non abbiamo preso uno di quelli ultra piatti a led, ma un dignitosissimo Samsung da 40 pollici. Per una volta anche noi abbiamo fatto come i consumatori compulsivi che assaltano i grandi magazzini con gli sconti... e immediatamente dopo siamo stati presi dal rimorso del consumatore.


Il rimorso comunque è durato il tempo di montarlo e metterlo in funzione.


La sera eravamo accoccolati sul divano davanti alla tv con la nostra copertina di pile (ancora non ce l'abbiamo quella con le maniche, ma ci attrezzeremo) e Coso mi fa:


"Ah che bello... guarda al Principe di Persia gli si vede anche il sudore!" 

domenica 13 febbraio 2011

Shopping

<span style="font-family: Comic Sans MS, cursive; ">Ieri abbiamo accompagnato i genitori di Coso a prendere l'aereo. Destinazione Brasile! 

Visto che eravamo in zona abbiamo deciso, sulla strada di casa, di fermarci alla Pippea.

"Cosa ci serve?"

"Bah, niente. Mia mamma mi ha chiesto se le prendo un po' di tovaglioli e qualche genere alimentare. Vediamo se poi troviamo qualcosa per noi."



Naturalmente abbiamo trovato... beh vogliamo scherzare?

Abbiamo preso un'espansione per Billy (non vorrai mica andare alla Pippea e non prendere Billy? Guarda che si offende!) e poi abbiamo trovato in sconto una bella cassettiera o come lo chiamano quelli che si intendono di arredamento un settimino.



progetto1Abbiamo fatto un giro per la zona armadi, per vedere se c'era qualcosa che poteva fare per noi. Siamo arrivati alla conclusione che ci piace l'armadio con le ante scorrevoli, possibilimente alto 236 cm e largo dai 2 ai 3 metri.

Abbiamo visto una soluzione che ci è piaciuta tantissimo, ma che purtroppo non possiamo fare perché la stanza è troppo piccola: l'armadio appoggiato alla parete di fondo, qualche decina di centimetri di spazio, un muro finto quasi in mezzo alla stanza e la testiera del letto appoggiato a questa paretina. Per cui alla fine l'armadio è dietro al letto. 

Purtroppo però non abbiamo abbastanza centimetri per questa soluzione. Sobh!



Sul sito della Pippea invece ce n'è un'altra anche questa molto carina. Con il letto in mezzo alla stanza con la spalliera verso la finestra... l'unico problema sarebbero le lampade per il comodino... come faccio poi a leggere la sera?

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domenica 23 gennaio 2011

Resisto a tutto...

<span style="font-family: Comic Sans MS, cursive; ">tranne che alle tentazioni.

Come si dice: la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.

E soprattutto è lastricata di buone intenzioni anche la strada che porta alla Peltrinelli....

Ebbene si, non ce l'ho fatta.

Anche se mi ero ripromessa di non prendere altri libri prima di aver finito quelli che ho in attesa non ce l'ho fatta e oggi ho dato una bella spolverata ai buoni che mi hanno regalato a Natale. Ho aspettato più di un mese, mi sembra un buon risultato. No?

Comunque dopo tanto aspettare ho preso Caffè con panna, dato che Nuvolette ha detto che merita, poi ho preso Il tizio della tomba accanto.

Coso ha invece optato Nonsolodue di Claudia De Lillo e La versione di Barney.

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giovedì 20 gennaio 2011

Buyer

<span style="font-family: Comic Sans MS, cursive; ">Da oggi mi posso definire una buyer, cioè sono stata nominata referente per gli acquisti presso la mia struttura. 

E' un lavoro un po' palloso, non necessariamente pesante... soprattutto perché ci sono pochissimi soldi da spendere, ma proprio pochi.

Comunque, cosa devo comprare? Cancelleria varia, materiale di consumo (leggi carta igienica) e... LIBRI!

Ok, non scaldiamoci troppo. Si tratta di testi scientifici e accademici, niente di eccezionale. E soprattutto non posso scegliere interamente io quello che si deve comprare.



La cosa però ha un piccolo neo: il fatto che il budget sia veramente esiguo, diciamo che è inversamente proporzionale alle richieste già pervenute...



Adesso però mi sorge un dubbio: che effetto avrà questa nuova occupazione sui  modici acquisti che faccio per uso personale?

Potrei essere talmente frustrata dai mancati acquisti lavorativi da ribilanciare il tutto con smodati acquisti personali? Oppure alla fine lo shopping librereccio mi verrà a noia? 


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giovedì 23 dicembre 2010

Ops, I did it again!

Ieri sera ho fatto un salto al Luogo di perdizione per eccellenza.

Volevo prendere un pensierino.

E infatti l'ho preso... poi però ho preso qualcosa anche per me.

Audrey Niffenegger è l'autrice de La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, libro che ho amato tantissimo.

Così da qualche mese facevo la corte a questo Un'inquietante simmetria.

Volevo aspettare che uscisse in economica, ma alla fine non ce l'ho fatta.

In realtà avrei potuto aspettare, vista la pila di libri da leggere che ho sul comodino virtuale.



Mentre ero in cassa (è straordinario quanta gente c'è a Natale nelle libreria) ho letto le prime due pagine che mi sono piaciute moltissimo.

E' la storia di due gemelle che si sono separate. Una muore e lascia alle nipoti (gemelle anche queste) la sua casa in Inghilterra.

Promette moooooooooolto bene.



PS: poi questa mattina in rete ho letto una rece che l'ha stroncato. Bene! Ma molto bene! Anche se questo alla fine non dice nulla.


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lunedì 13 dicembre 2010

- 2

Ieri pomeriggio abbiamo preso altri 2 regali. Quello per il fratello di Coso cioè una padella rivestita in ceramica con il bordo basso con annesso ricettario per fare le crepes ecc ecc. A lui piace cucinare e questo è un regalo che non gli pesa da portare in treno.

Poi a una nostra amica abiamo presso un delizioso portafoto o bigliettini fatto a mano con una combinazione di diversi materiali: legno, plexiglass, ferro e ceramica (per le calamite). Davvero un amore.


Quasi buio totale ancora per i miei genitori.

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martedì 7 dicembre 2010

Aggiornamento regali

Bene, abbiamo iniziato.

E chi inizia è già a metà dell'opera.

Alla sorella di Coso abbiamo preso un super accessoriato frullatore da immersione. Una specie di Jig Robot d'acciaio con il manico che si sgancia e si può collegare al mini robot e alla frusta per montare.

Al fratello di coso abbiamo pensato di prendere la raclette .

Ai suoceri, se i cognati concordano, prendiamo un mini computer .

A mia sorella voglio prendere il nuovo gioco del prof Layton, che lei adora e con il quale poi gioco anche io.

Il problema grosso sono i miei genitori e Coso.

Non mi viene proprio in mente niente.

Per mia mamma avevo pensato a un buono per l'estetista. Una bella pulizia del viso e magari si potrebbero prendere delle cremine, ma mio padre è proprio un problema.




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venerdì 3 dicembre 2010

A.A.A.

A.A.A.

Cercasi disperatamente idee per i regali di Natale.



AIUTOOOOOOOOOOOOOO!

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martedì 24 febbraio 2009

Promesse da marinaio

Come si dice? Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni?

Bene... nel mio caso è esattamente così.

Se so che una cosa non è bene farla non cè verso... la devo fare.

Non devo mangiare dolci?

Bene, allora mi compro una sacher.

Non devo essere acida?

Bene, in confronto a me lo yogurt scaduto da tre settimane è panna montata.

Non devo assolutamente comprare libri prima di aver finito di leggere la catasta che ho sul comodino???

Beh, indovinate un po!

Vado a fare pausa pranzo alla Feltrinelli!!!

Ma si può essere più disgraziati di così?

Per fortuna che mi sono data un budget prima di entrare... e per fortuna che ho sforato solo di 1 euro...



Allinizio, neanche fossimo alla prova del cuoco, ero andata con la lista della spesa e con 20 euro. Lidea era di raggiungere il massimo grado di soddisfazione con la minima spesa.

Pensavo di prendere Cadaveri innocenti di Kathy Reichs e Qualcuno morirà di James Patterson.

In questo modo però mi avanzavano 3 euro.

Poi però avevo anche pensato a La Scuola dei maghi di Trudi Canavan, ma avrei dovuto prendere solo quello e quindi niente massima soddisfazione.

Girando tra gli scaffali mi sono saltati allocchio Che fine ha fatto Mr Y. e PopCo, entrambi di Scarlett Thomas.



Questa è la quarta di Che fine ha fatto Mr Y. :

Strani eventi accadono intorno ad Ariel Manto, studentessa della British University. Prima scompare il suo professore, poi luniversità crolla davanti ai suoi occhi, infine in un negozio di libri usati si imbatte in una copia di un libro rarissimo e maledetto, "Che fine ha fatto Mr Y.". Scritto da Thomas Lumas, uno scienziato del XIX secolo che compiva esperimenti sui poteri della mente umana, il libro è in grado di trasportare chi lo legge nella "Troposfera", dove è possibile viaggiare nel tempo e nello spazio entrando nelle menti di altri uomini. È una porta dimensionale che schiude un mondo di conoscenze, ma anche molti pericoli da cui Ariel dovrà fuggire... o è soltanto unaffascinante allucinazione?



Questa la quarta di PopCo:

Cosa sta succedendo ad Alice Butler, esperta in analisi statistica e seriamente impegnata a combattere dallinterno lordine mondiale propugnato dalla cattivissima PopCo, la multinazionale del giocattolo per la quale lavora? Chi si nasconde dietro i messaggi in codice - rigorosamente anonimi che negli ultimi tempi qualcuno le scrive regolarmente? Si tratta di pericolosi avvertimenti o, dietro queste curiose sequenze alfanumeriche, si cela una voce che viene dal passato? Muovendosi sul filo dellavventura e della memoria, Alice rifiuta di votarsi al carrierismo e allipocrisia che dominano il suo ambiente di lavoro e si tuffa alla scoperta di un segreto che custodisce fin da quando era bambina. Si tratta di un monile molto particolare, un dono del nonno che, in quel gioiello, ha nascosto la mappa di un tesoro speciale.



Il secondo lavevo già adocchiato (non mi ricordo se sul blog di qualche amica o se su FantasyMagazine), il primo non lavevo mai sentito nominare.

E stata unardua lotta. Alla fine ha avuto la meglio il potere della copertina (
morbida e imbottita, il colore invitante, le pagine dipinte di blu) e ho preso PopCo e Cadaveri innocenti.

Spero solo di non aver fatto una cavolata. I commenti al libro della Thomas non sono eccezionali.



Sono proprio pessima

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sabato 13 ottobre 2007

Tecnicolor ma con trucco

Ogni tre o quattro mesi devo fare un salto in profumeria per rimpinguare le mie scorte (non molto grandi) di belletto. Niente di troppo complicato: fondotinta, cipria, qualche rossetto. Durante una delle ultime razie ho preso anche leyeliner e sebbene abbia passato alcune ore a esercitarmi ancora non ho capito come capperi si usa (aspetto che la mia sorella virtuale Modessa arrivi a trarmi dimpaccio9.

Questa settimana ho dovuto fare scorta: fondotinta e cipria erano finiti così ho fatto un salto in una famosa catena nazionale di profumerie dove ho comprato, oltre ai due articoli citati, un rossetto e un matitone occhi da usare come ombretto rosato.

Le cassiere mi hanno fatto gentile omaggio della loro rovista e leggendo ho scoperto che questanno andrà di moda il trucco acqua e sapone, il trucco non trucco.

Trucco non trucco un par de ciufoli!!! Voi lo sapevate che per avere questo aspetto "non truccato" ci vuole una buona mezzora di sessione trucco? Per me che sono impedita diventano anche 45 minuti. Comunque sia ho deciso di provarlo, perché penso che si possa adattare bene al mio gusto: trucco poco appariscente, colori tenui se possibile sui toni del marrone.

Quindi, questa mattina, armata di bancomat mi sono recata nuovamente in profumeria e ho acquistato il fard rosa (è un must per dare un minimo di colore semi naturale agli zigomi) un bellissimo ombretto che tende allarancio (mooooooooooolto tenue) e una matita occhi chiara da passare sulla palpebra inferiore per dare maggiore luminosità allocchio.

Con tutte queste cose sono tornata a casa e mi sono messa allopera... non prima di aver cercato su internet (siano benedetti quelli che hanno inventato internet e quelli che hanno pensato a google)  le necessarie istruzioni.

Mi è venuto quasi un colpo quando ho visto lo schema di come si trucca un occhio. Non avrei mai immaginato che una parte così piccola del nostro corpo avesse bisogno di tanti cavoli. Cacchio, cè di che passare interi pomeriggi davanti allo specchio a fare prove. Senza considerare il fatto che quando mi trucco la mattina per andare a lavoro o sono di corsa perché devo volare a prendere il bus oppure mi trucco in ufficio.

Se riesco ad avere risultati decenti voglio provare a postare una foto.



PS: nota a margine, mia mamma è sempre felicissima quando spendo "capitali" in profumeria. Si sente sollevata che ogni tanto abbandoni il mio look da supercozza e cerchi di sembrare un supercozza in tecnicolor ;)


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venerdì 12 ottobre 2007

Sfangata

E anche questa settimana labbiamo sfangata: tra impegni di lavoro vero e quelli con la redazione di FantasyMagazine sono stata talmente impegnata che non ho avuto nemmeno il tempo di aggiornare il blog. Comunque alla fine poco male, in fondo non ci sono molte novità da riferire, ma andiamo con ordine.


Questa mattina in ufficio su dieci persone siamo presenti in 3. No, dico in 3. Il mio collega di postazione è malato, due mie colleghe devono fare il pomeriggio per cui entrano alle 1, due colleghe hanno da fare con i familiari malati, una ha telefonato 3 secondi fa per dire che si prende due giorni di ferie. Il direttore arriva sempre tardi e tanto quando arriva è come se non ci fosse o deve partire per un altro ufficio. Per fortuna che ci sono gli stagisti.


Ieri sera sono andata a mangiare la pizza con la mia coinquilina Manu e mia sorella. La pizza era buona e non eccessivamente cara, il posto è carino e i camerieri sono solleciti (sono solleciti perché prima ti servono, prima te ne vai e liberi il tavolo e prima un nuovo cliente può accomodarsi). Dopo cena (ore 21:15) siamo andate a fare una passeggiata in centro, birra e passeggiata ci hanno riscaldato. Volevamo andare al cinema, ma in centro non cera niente di interessante e poi Manu ha iniziato a sbadigliare (si, siamo nottambule). Per cui alle 22:30 eravamo già a casa pronte a infilarci nel letto. Ci siamo divertite però, cera presa a ridere, come delle matte.


Ieri ho fatto un incontro davvero interessante. Da noi è venuto un dottorando siriano, che non spiccica una parola di italiano. Raga... è bellissimo somiglia sputato sputato a Clive Owen. Siccome il mio collega non spiccica una parola di inglese lho dovuto gestire io. Pare che quello che gli ho detto labbia capito (la cosa non era poi così scontata). 



Ieri è stata davvero una giornata intensa. Uscita dal lavoro sono andata in giro per shopping. Avevo visto un bel paio di stivali (che chiaramente Laura e Manu hanno bocciato), purtroppo però il 38 non ce lavevano e comunque il 39 mi stava stretto al polpaccio. Perché non si dimagrisce sui polpacci?

 


Perché, anche se ho fatto colazione 2 ore fa, ho già fame?

 


Questa settimana ho avuto il blocco della lettura non sono riuscita a leggere più di una decina di pagine di un libro che comunque mi piace e mi intriga. Spero che sul treno, tra oggi e domenica, riesca a dare una bella sfoltita alle pagine che mi mancano alla soluzione dellomicidio. Lo scorso week-end quando sono andata a Reggio nellEmilia in quasi 8 ore di viaggio ho letto 200 pagine. Sempre a proprosito di lettura devo riuscire a impormi un temporaneo blocco dellacquisto dei libri perché mi sono resa conto che la pila dei libri che aspettano di essere letti sta assumendo le dimensioni della Torre di Babele.
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domenica 7 ottobre 2007

Buono il Brusco

Eccomi qui. Tra 50 minuti partirà il treno che dalla verde e pianeggiante Reggio nellEmilia mi riporterà a Perugia dopo questo fine settimana trascorso con il mio amore. Questi due giorni qui sono stati davvero un toccasana: una pausa rilassante, ma allo stesso rivitalizzante chiusa con un giro a una mostra mercato e una buona bottiglia di "Brusco" del contadino.


Siamo stati a fare un giretto nella provincia (non troppo lontano visto che il nostro mezzo di locomozione è il mio vecchio scassone) siamo stati sulla riva del Po e a Brescello, la mitica Brescello di Don Camillo e Peppone.


LEmilia, oltre a essere una regione dalla straordinaria cucina, è terra di outlet o spacci aziendali... che non potevo lasciarmi scappare. Abbiamo visto lo spaccio della Max Mara e delle Geox, della Bassetti e di Ermenegildo Zegna. Risultato? Io sono tornata a casa a mani vuote, mentre Andrea ha approfittato di tante piccole occasioni per portare via un paio di pantaloni e una camicia davvero bella, un completo letto della Bassetti (quello con i delfini) e asciugamani, strofinacci e lo straordinario set allamericana per due di Snoopy. Ha saltoto il negozio di scarpe perché lì aveva fatto spesa la settimana scorsa. Ah, questi uomini! E poi si dice che le donne sono malate per lo shopping.


  


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sabato 29 settembre 2007

Dieta e taglia 50

Benissimo signori! Ieri sono andata al controllo dalla dietologa e ho scoperto che, nonostante quello che diceva la mia bilancia di casa, sono dimagrita di un altro chilo (con buona pace di pizza, birra e dolcetti vari ingurgitati in questo ultimo mese). Adesso siamo arrivati sotto la fatidica soglia degli 80 kg. 79,7 per la precisione.

Tutta contenta sulla via di casa mi sono fermata al negozio Benetton. Non che pensassi realmente di trovarci dentro cose che mi stessero bene, giusto così per avere unidea di quanto ancora dovrò "faticare" prima di poter andare a fare shopping nei negozi "normali".

Immaginate quindi la mia sorpresa quando sono entrata in negozio e la taglia più grande che ho trovato è stata la 48.

48??? Ma stiamo scherzando??? Possibile che di un bellissimo cappottino bianco si trovino solo le taglie dalla 40 alla 46??? Possibile che i mazi maglioni debbano terminare con un cannollè talmente stretto che starebbe bene solo a uno spaventapasseri??? Mi domando: ma le ragazze un pochino in carne dove vanno a comprare i vestiti?

Mi sono detta che forse è un problema solo della mia città, che magari chi si occupa di rifornire il negozio si è reso conto che alcune taglie non si vendono e quindi ha iniziato a non ordinarle più... però a questo punto mi sono posta unaltra domanda: ma è normale che ci siano tante ragazze che indossano la 40? La mia non è invidia, so che non arriverò mai a quella taglia e penso che una dignitosa 48 mi andrà più che bene, però con tutto questo parlare di anoressia, di baby taglie la cosa mi è sembrata davvero strana.

Questo mi ha portato a unaltra domanda: ma è nato prima luovo o la gallina? Mi spiego: cosè che ha portato a questa riduzione delle taglie: è stata la domanda delle ragazze che sono più minute a far diminuire le taglie oppure "la moda" offrendo un limitato numero di taglie ha portato a una forzosa cura dimagrante? E la società, con i suoi modelli, le sue case di moda, la tv, ecc ecc, a imporre che tutte le ragazze siano Perfette, oppure le povere industrie di abbigliamento si sono dovute adeguare a questo cambiamento morfologico delle ragazze italiane?

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mercoledì 19 settembre 2007

Vita da piedona

Domanda: ma perché se uno cammina a piedi si dice usa la parola pedone invece che piedone?








E’ questo quello che stavo pensando mentre tornavo a casa ieri sera.








Stavo riflettendo sulla mia condizione di piedona e devo ammettere che in fondo in fondo non ho grossi problemi ad andare in giro senza macchina.








Certo per alcune cose (vedi andare in piscina e fare la spesa più grossa) mi devo ancora organizzare, ma non penso che avrò grossi problemi.








Per di più senza macchina sono costretta a camminare di più e certamente questa cosa non può che essere positiva. Prendiamo ieri sera: sono uscita presto dal lavoro e ho deciso di fare la strada più lunga per tornare a casa: scavallare la collina del centro e cuturare fino alla mia casetta. Ho fatto una bella scarpinata e ho scoperto che negli ultimi anni sono cambiati molti negozi del centro (si, in effetti era parecchio tempo che non facevo una bella passeggiata).








Lo sprone è stato la curiosità di andare a vedere una delle Librerie storiche di Perugia che ha riaperto dopo alcune settimane di lavori e di questioni giuridiche che non credo siano ancora state risolte (assetti societari e licenziamento di soci prestatori d’opera… cose non molto leggere temo).








Beh, rispetto a com’era prima le cose non sono cambiate poi così tanto: una tinteggiata, nuovi scaffali e una diversa organizzazione dei volumi soprattutto di narrativa che all’inizio erano ordinati a seconda del paese di provenienza e quindi in ordine alfabetico mentre ora nell’ordine alfabetico sono mischiati tutte le lingue del mondo.








Certo come posto è carino, ma non può certo competere con l’altro luogo di perdizione che sta un po’ fuori Perugia che non solo è più grande ma che ha scaffali molto più grandi.








Comunque sia ho scoperto che non dovrò rinunciare alla libreria più lontana (causa mancanza macchina) e ai punti-spesa accumulati… perché entrambe le librerie sono parte di un’unica società… Anzi il commesso che mi ha seguito oggi è stato tanto gentile da dirmi che se mi occorrono libri che si trovano nell’altra sede possono pensarci loro a portarli in centro.








Capperi che servizio exclusive. Mi piace proprio.








Mi è piaciuto anche lo sconto di due euro che mi hanno fatto sull’acquisto di due libri: due gialli, uno di Elizabeth Gorge una scrittrice americana che in questo periodo mi piace molto e uno di Natalino Balasso, scritto in dialetto veneto e che sembra promettere molto bene.








Che dire? Niente male per una passeggiatina di un’oretta e mezza che mi ha permesso di risparmiare gli ottanta centesimi del biglietto del pulmann… a fronte di una spesa in libri di duecento volte superiore.


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giovedì 19 aprile 2007

Urge supplemento di shopping

Ho realizzato che mi serve un supplemento di shopping per prendere almeno una cinta... non posso andare in giro con la gonna che mi scivola. Anche se abbottonata rischio di perdermela per strada.


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mercoledì 18 aprile 2007

Varie ed eventuali

Iniziamo questa carrellata su "Varie ed eventuali" dallo shopping di ieri pomeriggio: con relativo sollievo da parte del bancomat sono tornata a casa con un paio di pantaloni alla pescatora verdi militari di lino ai quali ho abbinato una t-shirt in cotone verde (ganzissima, con un sacco di tasche, anche sulle spalle, e bottoncini di metallo) e due casacche di cotone leggere e morbide, una sui colori del rosso e arancio con minuscole righini e un filo dorato sparso qua e là e una suoi toni del marrone con ocra ecc ecc. La settimana prossima appena avrò lo stipendio in mano andrò a prendere due paia di jeans, uno normale e uno alla pescatora.




Andrea, invece, ieri si è comprato una bici usata, utilissima per spostarsi in quel di Reggio Emilia. Visto che dovrà percorrere un tratto della Via Emilia ieri sera mi sono preoccupata di fargli le dovute raccomandazioni (stai attento al traffico, ecc ecc) e lui mi ha fatto gentilmente notale che lì nella civile Emilia ci sono le piste ciclabili. Mica come da noi.




Sorbole!!!




Questa notte, poi, ho fatto un sogno strano (paraponzi ponzi po).




Ho sognato di essere tornata ad avere 18 anni e che vivevo con tre strambe zie e due magiordomi: Michael Cane e Jude Law che fatto strano si chiamavano Alfred e Alfie.




Chiaramente Jude Law si innamorava perdutamente di me...




Il fatto è che a me Jude Law non mi piace nemmeno e che Alfie non lho neanche visto.




Strani scherzi gioca la mente... forse devo smetterla di occuparmi di cinema.





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martedì 17 aprile 2007

Pronti? Bancomat? Via!

Oggi pomeriggio esco dallufficio con idee bellicose: senza indugi, bancomat in mano, mi dirigerò in un grande magazzino presente su tutto il territorio nazionale e mi dedicherò allo shopping folle.


Ne ho proprio bisogno, visto che sono arrivata a un punto che per sfilarmi i jeans non ho neanche più bisogno di slacciarli e che sono a vita talmente bassa che ormai ho logorato tutto lorlo. Pensavo quindi di prendere un paio di pantaloni normali e un jeans pinocchietto. A gonne sono abbastanza fornita tra limmancabile jeans e due più elegantine.


Poi visto che si va incontro alla bella stagione ho bisogno di rinnovare il parco magliette a maniche corte o camicette leggere.


Sono molto curiosa di vedere che taglia devo prendere, visto che è la prima volta che vado a comprarmi qualcosa dallinizio della dieta.  


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