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sabato 3 ottobre 2015

Maledetta buca

L'istruttrice di nordic walking dice sempre che non bisogna guardare per terra quando si cammina, ma che bisogna alzare la testa per non creare una curva innaturale del collo e accentuare una postura scorretta che negli anni si pagano.
BENE.
Io quando cammino guardo sempre per terra e una delle poche volte che non lo faccio cosa succede?
Che scendendo da un marciapiede non vedo una buca (per semplificare) nella strada.
Risultato?
Storta di caviglia e ginocchio, gonfi come una zampogna; due giorni di malattia (con ovvia visita fiscale, tanto me la mandano tutte le volte) e impacchi di ghiaccio.
Il mio dottore, la dottoressa della Asl e l'istruttrice di nordic mi hanno consigliato riposo assoluto per cui ho anche fato la buchetta sul divano.
In tre giorni ho letto tre libri.
Domani sarei dovuta andare a un matrimonio ma purtroppo mi vedo costretta a mandare il gentile consorte da solo.

A Coso ho riferito quello che mi ha detto il dottore: controllare se viene il livido. Solo che ero un po' distratta da Yoda e ho detto: mi controlli se sul piede è venuto il lievito? Beh visto che la caviglia è gonfia il lievito ci sta tutto.

Unica nota positiva Yoda e Anakin mi hanno coccolato parecchio anche se il gatto piccolo e peffido non perde occasione per camminare sulla gamba offesa.

martedì 30 ottobre 2012

Ostaggio

Da quando Coso è via i suoi genitori gentilmente mi danno uno strappo per andare a lavoro, tanto ci passano vicino allo zoo. E' una cosa molto gentile e di questo li ringrazio.


Solo che loro hanno orari più elastici dei miei, del resto mio suocero non ha nemmeno un cartellino da timbrare o orari da rispettare e quindi l'ora in cui escono da casa può variare. Negli scorsi giorni ci mettevamo d'accordo di volta in volta e non avevo capito che invece per loro il discorso valeva tutti i giorni. Per cui questa mattina ho preso l'autobus... beh si è incavolato.


Il bello è che mentre parlavamo mi fa: io non ti posso assicurare che usciamo sempre alla stessa ora, se tu hai questa FISSAZIONE di entrare a lavoro prima delle 8...


Ho contato fino a 13.000


 


 

giovedì 19 febbraio 2009

Io non capisco

Io non capisco. Davvero non capisco.

Non pensavo che la vita di coppia (sebbene siamo una coppia un po particolare) fosse così difficile, così litigiosa. Forse sarà il periodo stressante, sarà il ciclo lunare, sarà quello che ti pare, ma per ogni cosa (ogni santissima cosa) cè da discutere.

E chiaramente poi la colpa della discussione è sempre la mia.

Casus belli di ieri sera: la macchiana. Ripariamo si, ripariamo no. Rottamiamo si, rottamiamo no. Rottamiamo quando. Ci andiamo domani, ci andiamo tra tra mesi, tra sei mesi...

Non è certo il massimo parlare per telefono di queste cose.



Non è pensabile di spendere soldi per riparare lo scassone quindi rimangono due opzioni: si rottama punto e basta - si rottama e si compra una bella macchinina nuova con tanto di superincentiviprendieportaacasachiaviinmanoearrivederciegrazie.



Certo, mi piacerebbe molto comprarmi la macchinina nuova. In testa alle mie preferenze ci sono la C3 e la Yaris.



Tutti mi stanno dicendo di approfittare di questa splendida occasione e precipitarmi in qualche concessionaria a incatenarmi per 4 - 5 - 6 anni al finanziamento al supertassozero.



Si, bello, mi piace. Ho già scelto il colore della carrozzeria... ma poi mi domando... questa bella macchina con i superincentiviprendieportaacasachiaviinmanoearrivederciegrazie come la pago?

I nostri stipendi sono quelli che sono e una buona fetta se ne vanno a causa del fatto che viviamo in due case diverse, poi ci sono le bollette, i viaggi in treno. Non vuoi mangiare?

Poi ci sono le altre piccole spesine  (tra cui quella stramaledettissima palestra che sprofondi dove lhanno costruita) e gli imprevisti (quelli spesso e volentieri, neanche fossimo nel Monopoli). Ogni mese ce nè qualcuna: bollo auto, assicurazione.

Senza considerare che non mi ricordo più quandè lultima volta che si è andati al cinema o che si è andati a mangiare fuori.

Poi cè ancora in piedi quello strambo progetto del matrimonio con il codazzo di cerimonia, ecc ecc. Cè da "finire" la casa: le mie cose sono tutte negli scatoloni ancora mentre quelle di Andrea sono ancora a casa dei suoi.



Ok, è molto probabile che io mi faccia prendere facilmente dallansia... per non dire dal panico... ma già a tre quarti di questo bellelenco il mio stipendio è già finito... neanche fossimo nella canzone di Battisti.

Tutto questo senza aggiungere il fatto che nellazienda di Andrea prospettano la situazione finanziaria di un bel grigio fumo di Londra per non dire nero come la pece.



Possibile che nessuno prenda in considerazione queste cose? Sono io che sono troppo pessimista?

Mia mamma ieri ha  cercato di tirarmi su di morale:

"Ma dai, non mi hai detto che hanno firmato laumento di stipendio?"

"Si, 70 euro... ma in concomitanza ci hanno tolto lindennità accessoria di 100 euro... per cui il mio aumento di stipendio è di - 30 euro!"


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mercoledì 18 febbraio 2009

Requiem per una Uno

Mi ha chiamato il meccanico.

La situazione è disperata. Per rimettere su strada lo scassone ci vuole un milione del vecchio conio.

Credo che la sua ora sia giunta.

Non posso continuare questo accanimento terapeutico. Credo che sia ora di mandarla a dormire nel paradiso delle macchine.

Questa consapevolezza apre pochissime possibilità.

Per ora lidea di comprare una macchinina nuova con gli incentivi statali non è molto praticabile...

Bah, chi vivrà vedrà. Per fortuna ho lautobus comodo comodo che mi porta proprio sotto lufficio... sempre che il dirigente non decida di cambiarmi sede di lavoro (ma questa è unaltra storia).

Lunica cosa che mi rimane di traverso è il fatto che senza macchina dovrò dire addio alla palestra fighetta (che comunque devo pagare per un anno - maledetto contratto capestro) perché è praticamente in culonia in un posto dove arrivano due autobus che fermano dalla parte opposta di una strada... dritta a quattro corsie a super scorrimento veloce (non lideale da attraversare) o in una strada buia in mezzo al niente più assoluto.

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ghiaaaaaaaaaaaaaccio

Questa mattina dovevo entrare a lavoro prima delle 9 e 30 perché devo assicurare la presenza fino alle 7. Armata delle migliori intenzioni sono uscita di casa alle 8 e 1/4.

Fuori dal portone ho trovato ad aspettarmi una spolverata di neve... che nella notte è ghiacciata.

Tempo di attraversare la strada e fare 20 metri e mi sento la terra mancare sotto i piedi. Senza sapere come mi sono ritrovata sedere a terra.

Arrivata alla fermata dellautobus ho aspettato, aspettato, aspettato.

Alla fine è arrivato un autobus, sono salita... se fossi andata a piedi sarei andata più veloce e lontano. Esasperata sono scesa e dopo essermi congelata ben bene nellattesa di un altro mezzo pubblico alla fine ho preso coraggio e me la sono fatta a piedi.

Prima di arrivare in ufficio alle 9 e 55 ho fatto in tempo a dare unaltra bella culata.

Ma perché non me ne sono stata a casa?

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giovedì 12 febbraio 2009

Non ci posso credere

Non ci posso credere. Anche ieri sera me ne sono tornata a casa a piedi...

Quella stupida, stupida, stupida macchiana alla 7 non si è voluta assolutamente mettere in moto.

Per cui lho dovuta lasciare nel parcheggio del lavoro.

Oggi dovrò chiamare il meccanico. Se riesco a metterla in moto oggi quando esco pensavo di portarla direttamente da lui.

GGGGGGGGrrrrrrrrrrrrr!!!

E adesso che si fa?

Bisogna che cerchi il vecchio tesserino magnetico dellabbonamento dellautobus, chissà se è ancora valido???

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mercoledì 11 febbraio 2009

Piedibus 3

Ieri sera quando sono uscita dal lavoro non pioveva, ma grandinava.

Il tempo di arrivare alla fermata dellautobus e avevo i pesci nelle scarpe e i jeans di tre colori diversi, tre pesantezze diverse e tre gradi di umidità diversi...

Ma che fortuna.

Per fortuna questa mattina la macchina è partita senza grossi problemi e il meccanico me lha controllata subito.

Cambiata la batteria e regolato il minimo, poi settimana prossima revisione.

Fin che va, va... speriamo solo che la ruggine non mi mangi la carrozzeria ;)

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martedì 10 febbraio 2009

Piedibus

Questa mattina ho raggiunto il mio posto di lavoro by piedibus perché quella lavativa della batteria della mia macchina ha deciso di lascirmi a piedi dopo appena cinque anni di onorato servizio.

Il bello è che proprio ieri sono andata dal mio meccanico di fiducia a prendere accordi per la revisione e abbiamo guardato anche la batteria. Gli ho chiesto se me la poteva cambiare subito, purtroppo però non le aveva disponibili.

Oggi lo devo assolutamente chiamare per sapere se è arrivata la roba.

Comunque sempre di più sto pensando di approfittare degli incentivi alla rottamazione e delle offerte delle case automobilistiche...

Vediamo se più in là si può fare qualcosa!

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martedì 16 ottobre 2007

Cappuccino alla fermata

Oggi ne ho vista una davvero eccezionale: questa mattina alla fermata del bus davanti alla stazione uno si è presentato con una tazza di cappuccino preso nel bar del piazzale. Non uno di quei bicchieri di plastica o polistirolo che servono per caffè e simili da asporto, no. Una tazza di ceramica con tanto di logo. Il tipo ha bevuto il cappuccino poi come se niente fosse ha lasciato lì la tazza sporca ed è salito sul bus.


Cose dellaltro mondo


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venerdì 28 settembre 2007

Ulissea

Questa giornata è iniziata proprio male, maluccio, malino. Una vera e propria Ulissea.

Come ogni mattina mi sono svegliata alle 6 e 15, ma invece di scattare giù dal letto ho poltrito per un bel quarto dora. Risultato? Per due minuti ho perso il pulman, ho aspettato venti minuti che ne arrivasse un altro, alla stazione poi ho preso la "coincidenza" sbagliata (qualcuno mi spiega perché se due autobus fanno due strade completamente diverse li devi chiamare con lo stesso numero???). Per cui sono scesa alla prima fermata utile e ho aspettato un altro mezzo.


Risultato? Per arrivare a lavoro cho messo 50 minuti tondi tondi.
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giovedì 27 settembre 2007

Autobus

Devo dire che alla fine il ritorno alla condizione di piedona non mi pesa poi così tanto. Soprattutto ora che ho il Pod a spararmi ogni genere di musica a qualsiasi volume nei più o meno brevi tragitti che faccio a piedi o in autobus.


Ci sono solo due cose di cui potrei lamentarmi: primo la pessima organizzazione dei mezzi pubblici (meno corse, sempre in ritardo, mancanza di coordinamento nei punti di scambio), secondo i pessimi odori che ammorbano i bus. A ogni ora del giorno senti aleggiare un persistente odore di sudore (molto spesso è un odore acido, pungente) che ti chiude lo stomaco e che magari si accompagna a quella puzza di fumo che ti impregna tutto:capelli, vestiti, pelle. Tanto che uno puzza più di un salmone affumicato. Certo questa non è colpa della società di trasporto. 


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mercoledì 19 settembre 2007

Vita da piedona

Domanda: ma perché se uno cammina a piedi si dice usa la parola pedone invece che piedone?








E’ questo quello che stavo pensando mentre tornavo a casa ieri sera.








Stavo riflettendo sulla mia condizione di piedona e devo ammettere che in fondo in fondo non ho grossi problemi ad andare in giro senza macchina.








Certo per alcune cose (vedi andare in piscina e fare la spesa più grossa) mi devo ancora organizzare, ma non penso che avrò grossi problemi.








Per di più senza macchina sono costretta a camminare di più e certamente questa cosa non può che essere positiva. Prendiamo ieri sera: sono uscita presto dal lavoro e ho deciso di fare la strada più lunga per tornare a casa: scavallare la collina del centro e cuturare fino alla mia casetta. Ho fatto una bella scarpinata e ho scoperto che negli ultimi anni sono cambiati molti negozi del centro (si, in effetti era parecchio tempo che non facevo una bella passeggiata).








Lo sprone è stato la curiosità di andare a vedere una delle Librerie storiche di Perugia che ha riaperto dopo alcune settimane di lavori e di questioni giuridiche che non credo siano ancora state risolte (assetti societari e licenziamento di soci prestatori d’opera… cose non molto leggere temo).








Beh, rispetto a com’era prima le cose non sono cambiate poi così tanto: una tinteggiata, nuovi scaffali e una diversa organizzazione dei volumi soprattutto di narrativa che all’inizio erano ordinati a seconda del paese di provenienza e quindi in ordine alfabetico mentre ora nell’ordine alfabetico sono mischiati tutte le lingue del mondo.








Certo come posto è carino, ma non può certo competere con l’altro luogo di perdizione che sta un po’ fuori Perugia che non solo è più grande ma che ha scaffali molto più grandi.








Comunque sia ho scoperto che non dovrò rinunciare alla libreria più lontana (causa mancanza macchina) e ai punti-spesa accumulati… perché entrambe le librerie sono parte di un’unica società… Anzi il commesso che mi ha seguito oggi è stato tanto gentile da dirmi che se mi occorrono libri che si trovano nell’altra sede possono pensarci loro a portarli in centro.








Capperi che servizio exclusive. Mi piace proprio.








Mi è piaciuto anche lo sconto di due euro che mi hanno fatto sull’acquisto di due libri: due gialli, uno di Elizabeth Gorge una scrittrice americana che in questo periodo mi piace molto e uno di Natalino Balasso, scritto in dialetto veneto e che sembra promettere molto bene.








Che dire? Niente male per una passeggiatina di un’oretta e mezza che mi ha permesso di risparmiare gli ottanta centesimi del biglietto del pulmann… a fronte di una spesa in libri di duecento volte superiore.


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