Questo fine settimana Coso è tornato a casa visto che è stato il compleanno di suo babbo e c'era tutta la famiglia riunita.
Doveva ripartire ieri. Ieri mattina ha chiamato la sorella che non abita nella nostra stessa città per sapere a che ora sarebbe tornata a casa sua e se magari gli dava un passaggio per prendere il treno nella sua città, in modo da evitare un cambio treno e stare un pochino di più con tutti quanti. L'altro fratello invece sarebbe partito questa mattina.
All'inizio anche lui aveva pensato di partire questa mattina, ma poi avevamo pensato che arrivando a Milano ieri sera, invece che questa mattina dopo un'alzataccia, sarebbe stato più riposato.
Quindi ieri, dopo gli accordi presi, dopo che Coso aveva fatto il biglietto, a pranzo sua sorella ha detto che forse non poteva accompagnarlo alla stazione e che quindi l'avrebbe accompagnato alla stazione della nostra città. Per somma magnificenza gli avrebbe anche pagato la differenze del biglietto. Il marito, invece, molto carinamente ha provato a dire: "Ma abbiamo preso un impegno con Coso."
Ok, fosse stata mia sorella l'avrei presa a sberle. E' del tutto inattendibile e inaffidabile. E qualsiasi problema o inconveniente che crea lei lo risolve sempre offrendo i soldi per la benzina/rimborsi vari. Bisogna che una volta o l'altra glielo dica... però devo essere sicura di mantenere la calma senza sbatterla al muro.
Risultato? Coso e il fratello hanno preso il treno questa mattina. Per carità io sono stra contenta, però davvero ti cadono le braccia.
Ah cigliegina sulla torta: io ho pensato al regalo per il suocero, mi sono spremuta le meningi e ho trovato una cosa nuova, Coso ha pensato al bigliettino abbinato e i fratelli si sono gentilmente accodati. Però questa volta ho fatto in modo che i genitori capiscano che l'idea era la mia, altrimenti tutti i regali che abbiamo fatto insieme per Natale, finiscono sempre con l'essere di mia cognata.