Visualizzazione post con etichetta spozzilla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spozzilla. Mostra tutti i post

lunedì 26 novembre 2012

Perché ancora mi stupisco?

Questo fine settimana Coso è tornato a casa visto che è stato il compleanno di suo babbo e c'era tutta la famiglia riunita.


Doveva ripartire ieri. Ieri mattina ha chiamato la sorella che non abita nella nostra stessa città per sapere a che ora sarebbe tornata a casa sua e se magari gli dava un passaggio per prendere il treno nella sua città, in modo da evitare un cambio treno e stare un pochino di più con tutti quanti. L'altro fratello invece sarebbe partito questa mattina.


All'inizio anche lui aveva pensato di partire questa mattina, ma poi avevamo pensato che arrivando a Milano ieri sera, invece che questa mattina dopo un'alzataccia, sarebbe stato più riposato.


Quindi ieri, dopo gli accordi presi, dopo che Coso aveva fatto il biglietto, a pranzo sua sorella ha detto che forse non poteva accompagnarlo alla stazione e che quindi l'avrebbe accompagnato alla stazione della nostra città. Per somma magnificenza gli avrebbe anche pagato la differenze del biglietto. Il marito, invece, molto carinamente ha provato a dire: "Ma abbiamo preso un impegno con Coso."


Ok, fosse stata mia sorella l'avrei presa a sberle. E' del tutto inattendibile e inaffidabile. E qualsiasi problema o inconveniente che crea lei lo risolve sempre offrendo i soldi per la benzina/rimborsi vari. Bisogna che una volta o l'altra glielo dica... però devo essere sicura di mantenere la calma senza sbatterla al muro.


Risultato? Coso e il fratello hanno preso il treno questa mattina. Per carità io sono stra contenta, però davvero ti cadono le braccia.


Ah cigliegina sulla torta: io ho pensato al regalo per il suocero, mi sono spremuta le meningi e ho trovato una cosa nuova, Coso ha pensato al bigliettino abbinato e i fratelli si sono gentilmente accodati. Però questa volta ho fatto in modo che i genitori capiscano che l'idea era la mia, altrimenti tutti i regali che abbiamo fatto insieme per Natale, finiscono sempre con l'essere di mia cognata.


 


 

sabato 28 febbraio 2009

- 4

Meno 4... queste si che sono soddisfazioni.

Mancano 4 incontri alla fine del corso. Ora dico così, ma forse alla fine mi mancheranno questi appuntamenti settimanali.

Oggi sono venuti a fare testimonianza un medico, un ginecologo obiettore e sua moglie. Ci hanno raccontato tutta la loro storia, i 27 anni che hanno condiviso. La scelta di sposarsi in comune perché lui allinizio della sua carriera non era obiettore e quindi in peccato mortale e la scelta di intraprendere un cammino nella chiesa nel momento in cui ha cambiato il suo modo di intendere la professione.

Ci hanno parlato di come hanno messo a rischio la loro famiglia a causa del lavoro: lui impegnato in ospedale e con lo studio, lei, che si sentiva poco realizzata da questo rapporto tanto da cercare soddisfazioni sul lavoro (in banca) vestendosi in modo appariscente... Ad un certo punto ha parlato di persone che le portavano fiori, marron glace e che le facevano complimenti e non è stato molto chiaro se lei abbia ceduto o meno a queste lusinghe. Comunque alla fine, grazie al commino intrapreso insieme agli accoliti del Rinnovamento della Fede, sono riusciti a ritrovarsi. E ora lei è talmente soddisfatta della sua meravigliosa famiglia, dei suoi quattro figli che ha anche lasciato il lavoro... si, grazie lo farei volentieri anche io se non avessi il piccolo problema di arrivare a fine mese, ma questa è unaltra storia.

Dal loro racconto ho tratto un insegnamento e ho deciso che un domani, anche se abbiamo predisposto presa e filo, non metterò la tv in cucina e ho anche deciso di cambiare i posti a tavola: fino a oggi per una questione di praticità a tavola ci siamo sempre seduti uno sul lato corto e uno sul lato lungo del tavolo rettangolare. Da questa sera ci siederemo uno di fronte allaltra (anche se uno dovrà stare con le spalle attaccate al muro) in modo da poterci guardare negli occhi sempre. Di tutto lincontro la parte più interessante è stata quella in cui il dottore ci ha parlato del punto di svolta nella sua professione, quando si è trovato a interrompere la gravidanza di una ragazza tossicodipendente arrivata quasi al terzo mese. A causa di problemi con le vene non ha potuto operarla in anestesia totale ma ha dovuto fare tutto controllando con un ecografo. Ha commentato tutto questo confessandoci che ancora ripensa (e non è in grado di perdonarsi) a tutti i bambini che ha acciso.

E stata una testimonianza davvero forte. 


<!--



-->

lunedì 23 febbraio 2009

- 5

Sabato ho marcato visita.

Non sono andata al corso per fidanzati. Ufficialmente perché non ho fatto in tempo a tornare da Terni dove ero andata a fare una visita medica... ufficiosamente perchè non avevo voglia.

Ha detto Andrea che la mia assenza è stata subito notata... beh quando manca lanima della festa.

Ho provato a farmi spiegare di cosa hanno parlato e da quel poco che ho capito dovrebbero aver parlato dei punti di vita del matrimonio...

E anche logico visto che la scorsa volta hanno parlato di quelli di morte.



Meno 5 incontri allalba... non mi sembra vero.



Tra le cose di cui hanno discorso cè stato uno strascico relativo alla castità.

Una delle coppie (quella che ha il bimbo di pochi mesi) ha deciso che da qui a giugno (quando si sposeranno) si asterranno. Bah!

<!--



-->

lunedì 16 febbraio 2009

- 6

Ieri siamo andati al corso per fidanzati. Lincontro di ieri, però, non è stato molto soddisfacente. Lha tenuto la bionda che sembra unanimatrice turistica, ma era molto emozionata e ha fatto un papocchio.

Collegandosi al fatto che ieri era la giornata del malato, lei e il marito hanno fatto una "testimonianza di vita". Ci hanno raccontato di quando hanno perso una figlia al settimo mese di gravidanza. Una storia che lascia un segno profondo. Mi ha stupito molto il fatto che sebbene la dottoressa che la seguiva le avesse detto fin dalla prima ecografia che a causa di una grave malformazione la gravidanza era a rischio lei abbia deciso di portarla avanti lo stesso, anche se questo metteva a rischio la sua vita e anche se aveva già tre bambini.

Per tutto il resto della giornata ho pensato a questa cosa: cacchio, tu hai già tre figli (il più piccolo di 3 anni), ti dicono che ci sono gravi rischi per la tua salute e tu che fai? Continui nonostante tutto! Non so se è coraggio o incoscienza.

Poi ci hanno raccontato del parto: un racconto folle. Hanno partorito in sala barelle senza la presenza di un medico o di unostretica, con il solo aiuto di un inserviente. E che alla fine è stato il marito a pulire tutto quanto. Roba da denuncia alla questura.

E invece no! Il medico che prima era tanto sprezzante nei loro confronti alla fine è rimasto talmente colpito dalla loro forza danimo che alla fine si è convertito e la prossima settimana verrà con la moglie a testimoniare non ho capito cosa.

Poi ci sono stati i giri in comune, allanagrafe ecc ecc: perché un bambino nato morto non ha direitto ad essere registrato allanagrafa (pare brutto ma è così: per il diritto si acquista la personalità giuridica nel momento in cui si nasce); perché un bambino nato morto è comunque considerato "prodotto abortito" e non va sepolto, ma incenerito.

A margine di questo si è parlato della creazione e di come è Dio che ci ha dato la vita ecc ecc.

Pochi minuti sono stati poi dedicati ai "Nuclei di Morte del Matrimonio", ossia quegli atteggiamenti propri dellamore immaturo che rischiano di portare al naufragio il matrimonio.

Ci hanno fatto fare anche unesercitazione: ci hanno fatto sedere davanti al nostro partner e ci hanno fatto guardare negli occhi. 

<!--



-->

sabato 14 febbraio 2009

Libera uscita

Oggi pomeriggio siamo liberi! Niente corso per fidanzati. Le coppie guida hanno pensato di lasciarci liberi di festeggiare San Valentino con tranquillità.

Ci vedremo domani pomeriggio!!!

Oddio, non è che noi si abbia molta voglia di festeggiare, anzi in realtà non labbiamo mai fatto.

Comunque per chi ci tiene: tanti auguri di San Valentino.

<!--



-->

domenica 8 febbraio 2009

- 5: Peccato. Parte seconda

Neanche fossimo in Kill Bill ecco la seconda parte della lezione sul Peccato, segnatamente uno dei peccati più succosi e succulenti... e non sto parlando di "gola".

Finalmente ho capito perché fare sesso fuori dal matrimonio è peccato. Non è peccato perché la Chiesa è sessuofoba, ma perché dietro cè tutto un ragionamento che ha (+ o - )una sua logica.

Cè stato detto che il matrimonio è come un tavolo (ma che esempi del piffero): per sostenersi ha bisogno che ci siano almeno tre gambe. Le gambe del matrimonio sono la tavola eucaristica, la tavola familiare e il talamo nuziale.

Il letto degli sposi è come un altare che ci avvicina a Dio e alla santità...(inciso fatto sempre dal tipo inquietante: è per questo che i coniugi non devono mai cedere il loro letto ad altri!!!).

Lintimità tra gli sposi, quindi, rientra nel sacramento del matrimonio, per cui fare sesso senza che questo sacramento sia stato conferito è peccato.

Da un punto di vista teorico mi può anche star bene. E una spiegazione logica sulla base della quale una persona acquisisce una consapevolezza che gli permette di scegliere se accettare questo precetto oppure no.

Non ha senso il discorso: non lo fare perché è peccato o perché altrimenti diventi cieco.

E come se a un bambino dici non fare quello o non fare quello... che cosa fa il bambino appena tu volti le spalle? E come quando su una porta trovi il cartello con scritto non aprire, o trovi il bottone rosso che potrebbe scatenare la guerra termonucleare con scritto sopra NON - RIPETO - NON SPINGERE!!! Il primo impulso che uno ha è quello di aprire il bottone e spingere la porta, no???

Cè di più... mica è così semplice.

Quando ci si sposa in chiesa si acceta laltro come un dono fatto da Dio a noi, quindi sta brutto che tu il regalo lhai già scartato (si fa per semplificare, è ovvio). In oltre secondo loro solo con il matrimonio si raggiunge quella pienezza di consapevolezza nel rapporto tra fidanzati, quella profondità di amore, quella profondità di condivisione che permette di avvicinarsi con consapevolezza al valore dellatto carnale attraverso il quale ci santifichiamo e ci avviciniamo a Dio.

Tutto questo ha dei corollari: - se fai sesso (sia in solitaria che in coppia... altre numerazioni non sono nemmeno da prendere in considerazione) fuori dal matrimonio commetti un peccato; - ma anche se fai sesso dentro il matrimonio con il tuo legittimo consorte puoi commettere peccato e adulterio, a esempio se ti avvicini al legittimo consorte pensando a lui come un mero mezzo per raggiungere un mero obiettivo (e ci siamo capiti) o se tu un giorno (magari hai mal di testa) non ti doni con tutto il corpo e lanima.         

Certo che qui come ti muovi ti muovi male!!!

Queste cose sono passate un po in cavalleria, non cè stata troppa resistenza (per me erano ancora scioccati dal tipo posseduto dal diavolo che sente le vocine), solo due ragazze (di cui la catechista fidanzata con il suo ex catechista delle cresima. Ha capito la catechista!) hanno sollevato obiezioni. Un riguardo al fatto che quindi, quando noi accenniamo a questa cosa del dono nel corso della cerimonia, alla fine mentiamo, e la catechista che sosteneva che comunque essendoci lammmmore il sessoprematrimoniale non dovrebbe essere peccato.

Alla prima è stato risposto semplicemente: "Esiste una verginità fisica e una verginità dello spirito. Per cui tu confessandoti lavi via il peccato e quindi ti astieni."

Con Andrea siamo giunti a una conclusione: stilare questo registro diventa sempre più difficile, ogni volta le lezioni diventano più complesse, vengono dette troppe cose e si rischia di dimenticare qualcosa... per cui dalla prossima volta andrò a lezione con penna e quaderno... tanto ci sono già due ragazze che prendono appunti. Mica ci possiamo far soffiare il titolo di "coppia prima della classe"!!!



<!--



-->

sabato 7 febbraio 2009

- 5: peccato. Parte Prima

Peccato!



Non nel senso di: oh! Ma quanto mi dispiace. Peccato nel senso di: oggi al corso parliamo del peccato.



E a parlarne è stato un ospite deccezione: il tipo di una coppia guida di unaltra parrocchia.



Devo dire che il salto dalla lezione scorsa a questa non poteva essere più traumatico: dallamore al peccato.



Non solo per la tematica, ma proprio per la persona che ha affrontato largomento. Vi dico solo che a un certo punto, parlando appunto del peccato e rifacendosi alla storia del serpente e della mela, ci ha chiesto: "ma voi non le sentite mai le vocine nella testa"?






     



Veramente no! A quel punto non sapevo se mettermi a ridere o alzarmi e andarmene.



Comunque la lezione è proseguita e lui ha tirato fuori altre cosine davvero interessanti.



Per esempio ci ha messo in guardia da Satana, perché Satana esiste. Ci ha parlato di suo cucino e di alcuni suoi amici che per scherzo avevano iniziato a fare delle sedute spiritiche e che alla fine si comportavano in modo strano, parlavano in modo strano... Vomitavano anche???



E che sono guariti grazie alla preghiera di chi voleva bene loro.



Tornando allargomento del giorno il succo della discussione è stato il seguente:



- il peccato è una malattia;



- la malattia porta alla morte;



- lunico che può solvarci dalla malattia e dalla morte è il Signore.



Per semplificare hanno spiegato che il peccato è come un tumore: noi abbiamo un germe dentro di noi che cresce, diventa una cosa spropositata e poi ci uccide... potrebbe essere calzante se non si pensa al fatto che in molti casi noi decidiamo di peccare (abbiamo sempre una scelta, non siamo proprio degli animali che cedono a ogni pulsione) mentre è difficile che possiamo scegliere se avere un tumore o no... ma andiamo avanti.



Quindi bisogna pregare lo Spirito Santo, solo questo può darci la guarigione. Del peccato in generale siamo poi passati a parlare di un tipo particolare di peccato: quello della sessualità sia al di fuori che allinterno del matrimonio.



E qui devo dire che la cosa si è fatta interessante.



Ci ha messo in guardia da... lo vogliamo chiamare autoerotismo? che può diventare peggio di una droga tanto da impedirti di guarda la tv o andare a ballare con delle amiche senza avere incontrollabili pulsioni.



Ci ha portato il suo esempio... a causa dei suoi compagni di scuola è entrato nel tunnel a 13 anni e ne è uscito a 26.          

26????



Ci è stato spiegato anche perché fare sesso fuori del matrimonio è peccato, perché è importante arrivare casti al matrimonio e che è possibile commettere adulterio anche facendo sesso con la propria moglie o con il proprio marito. Ma questa è una parte importante che mi ha colpiti e che quindi penso meriti una trattazione a parte.



Devo dire che la sua lezione mi ha lasciato molto preplessa. Ma credo che anche gli altri siano rimasti alquanto interdetti perché poi quando ci siamo riuniti in gruppo nessuno parlava. I nostri due sposi guida si aspettavano un fuoco di fila di domanda e invece noi stavamo lì con gli sguardi persi nel vuoto... credo che non fossi lunica a essere spaventata dallacceso fervore del tipo.



Andrea, per esempio, è rimasto molto "spaventato" da questa dicotomia peccato-malattia perché lha ricollegata ad alcuni articoli apparsi negli anni 70 su alcune riviste cattoliche (che lui ha sfogliato in cerca del materiale per la tesi) e che erano ricollegati allomosessualità e alle malattie psichiatriche.



Io invece sono rimasta colpita da una cosa: perché è importante cercare di non peccare?



Come dice il marito della nostra coppia guida, il Signore non è in paradiso calvo perché a ogni nostro peccato si strappa i capelli. In realtà lui ci guarda come un padre, un padre che soffre perché peccando noi prima di tutto facciamo del male a noi stessi e poi a chi ci sta intorno. Certo questo si capisce per i comandamenti del rubare e uccidere, ma ha valenza soprattutto quando invidiamo qualcuno, quando mettiamo in circolo maldicenze ecc ecc.



Ah, dimenticavo: oggi ho scoperto che del comandamento non uccidere esiste uninterpretazione estensiva. Non si uccide una persona solo fisicamente, ma lo si può fare anche "moralmente" quando ci comportiamo male nei suoi confronti.












<!--



-->

venerdì 6 febbraio 2009

Rottamiamo e incentiviamo

Finalmente qualcosa si muove. Sembra che questo benedetto governo si è deciso a varare qualche azione a sostegno del consumo...

Da un punto di vista moooolto egoistico a me questa cosa piace ed è molto utile...

Lasciamo stare il fatto che vorrei finalmente comprarmi una macchina nuova e lasciare che lo Scassone si goda finalmente il suo meritato riposo, ma soprattutto mi piace la cosa della detrazione del 20% per lacquisto di mobili... io ho ancora tutta la sala da arredare

Vediamo un po cosa esce fuori.

<!--



-->

lunedì 2 febbraio 2009

Dimenticavo

Sabato le coppie guida hanno continuato a raccogliere dati su di noi... oltre allimmancabile crocetta che attesta la presenza ci hanno chiesto lindirizzo e-mail e se siamo iscritti a facebook.



Capisco la logicità e lutilità di richiedere le-mail visto che è un metodo comodo e veloce per comunicare eventuali cambiamenti di programma, ecc ecc... ma perché anche facebook? Possibile che io debba condividere con loro tutto, ma proprio tutto?

Possibile che si debbano intrufolare in questo modo nella vita delle persone???

<!--



-->

- 8 ovvero il Sacro Cuore di Gesù

E un altro incontro labbiamo superato senza essere scomunicati.

Anzi... sabato ho fatto una gran bella figura 

Sabato scorso al corso per fidanzati abbiamo parlato dellAmore di Dio che è grande e incondizionato. Le coppie guida hanno cercato di farci capire che Dio ama ogni singolo essere umano per quello che è con i nostri pregi e i nostri difetti, che ci ama nonostante i nostri peccati.

Che Dio non è quel giudice inflessibile e severo che viene con il dito puntato a separare i buoni e i giusti dagli empi.

E mentre ce lo dicevano si commuovevano. Ne parlavano con un trasporto tale.



Alla fine della spiegazione (molto deffetto con foto come questa che si intitola Kissing the face of God) ci hanno chiesto cosa ne pensassimo...

Un ragazzo gli ha detto che non aveva mai considerato questo aspetto della religione, che per lui è stata una piacevole scoperta.

Io invece li ho spiazzati, rivelando parti della mia educazione cattolica che dati i precendenti incontri non si aspettavano.

Gli ho detto che da una parte mi dispiaceva perché non potevo parlare dellamore di Dio con il loro trasporto perché per una ragazzina cresciuta dalle suore (8 anni sono lunghi a passare) questa è una lezione che si impara da subito. E comè naturale, quando tu una cosa la sai da quando sei piccolissima inizi a darla per scontato. Non hai quellepifania.

Nel corso della discussione poi è stato fatto lesempio di Pietro, amato dal Signore nonostante lavesse rinnegato tre volte. Io ho aggiunto che il Signore lo amava nonostante sapesse che lavrebbe rinnegato tre volte. A pensarci è una cosa incredibile.

Poi la discussione è leggermente degenerata tanto che una delle altre ragazze ha iniziato a dire (chiaramente questo è il succo): ma se Dio ci ama comunque allora che senso hanno i 10 comandamenti, linferno, il paradiso ecc ecc

Lì le coppie guida hanno strabuzzato gli occhi e hanno cercato di porre rimedio a questa eresia protestante.



Tirando le somme la lezione non è poi stata così male, anche se qualche piccola osservazione ci sarebbe da fare: loro hanno puntato tanto sul fatto che non bisogna vedere Dio come il Punitore sebbene sia stata proprio la chiesa che nei secoli ha presentato il principale con questo look; e poi hanno elegantemente glissato sul Dio che viene presentato nel Vecchio Testamento, quello delle piaghe degitto  e dei comandamenti che non è vero che sono 10.

Che la chiesa ha prosperato per secoli sui peccati della povera (e ricca) gente, che per secoli ha presentato limmagine di un Dio severo (certo questo aveva un risvolto anche temporale).



Andrea è rimasto sconvolto dal mio wxploit... ha problemi con la mia ambivalenza.

Non riesce a conciliare la mia cattoeducazione (in 14 anni le cose imparate, immagazzinate e metabolizzate sono parecchiucce) con il mio attegiamento da bastian contrario a questo corso che sfiora quasi la "blasfemia".

Ah, io non so più come spiegarglielo qualè il mio rapporto con la fede e con la sovrastruttura sociale che la governa per cui mi limito a commentare:



Ma che ci volete fare? Non vi sembrerò normale o con quanto fiato in gola vi urlerò...



Siamo cosìììììììììììì, dolcemente complicate...


<!--



-->