mercoledì 13 marzo 2013

Con ironia

Quando si avvicinano le feste comandata c'è il solito balletto: che facciamo? dove andiamo? andiamo dai tuoi o dai  miei?


Organizzarsi è sempre un problema.


Tra poco è Pasqua e bisogna iniziare a pianificare le grandi manovre.


I suoceri, visto che il figlio piccolo rimane a MI e che quella di mezzo è di turno a lavoro, stanno pensando di tornare alla città di origine per pasqua... e ci hanno chiesto insistentemente se vogliamo andare anche noi. Il motivo per cui ce lo chiedono è perché "non andiamo mai da nessuna parte" io - scherzando - ho malignato che ce l'hanno offerto per avere un po' di compagnia... certo che quando sono andati in Turchia però non hanno sentito il bisogno di avere accanto a loro un piezz e core


Lo so... sono davvero pessima. Davvero pessima

domenica 10 marzo 2013

A.A. - Lettrici anonime

Ciao, mi chiamo MagicamenteMe e dall'inizio dell'anno ho letto solo 30 libri.

venerdì 8 marzo 2013

sublimiamo guardando Masterchef

Se un giorno o l'altro Coso dovesse chiedermi il divorzio sappiate che lo fa per motivi di sopravvivenza... ALIMENTARE.


Praticamente vivo perennemente o quasi (sgarro spesso e volentieri) in un regime dietetico controllato che impongo anche a lui.


In più le sue analisi con livelli quasi preoccupanti di trigliceridi e colesterolo hanno portato al bando di altri alimenti adorati come il prosciutto e le altre carni rosse.


Ieri poi, dopo una visita, la dottoressa mi ha detto di limitare l'ingestione dei quattro alimenti con la P (pasta, pane, pizza e patate) perché apportano troppi zuccheri che non fanno bene a un'infezione di funghi causa da un'abbassamento della flora intestinale successiva all'uso di antibiotici (maledetti loro).


Sconsolato Coso mi ha guardato e mi ha chiesto: che altro c'è rimasto da mangiare? Campiamo d'aria?


Per sublimare non ci rimane che guardare Masterchef, preferibilmente USA


 


Edit: giusto per la cronaca sarebbe da escludere anche la birra, sob

martedì 5 marzo 2013

Serate cinematografiche

Ci siamo dati al cinema in questo periodo, sul piccolo e sul grande schermo.


Questa sera ad esempio andiamo a vedere in anteprima il nuovo film di Raoul Bova (da tenere presente per uno dei prossimi Figone del mese) dal titolo Buongiorno papà... sono un po' prevenuta, ma visto che ce l'hanno gentilmente offerto sarebbe stato scortese rifiutare.


Sabato poi con i suoceri siamo andati a vedere Argo, premio oscar come miglior film. Devo dire che mi è piaciuto, soprattutto la fotografia mi è sembrata ottima con quei colori da immagini d'epoca. Ben Affleck l'ho trovato bene anche se devo dire che il suo fisico statuario poco ha a che fare con le conformazioni fisiche degli anni '70-'80.


E' tratti da una storia vera ed è l'adattamento di alcuni documenti che Clinton ha declassificato rendendoli pubblici. Praticamente per far uscire dall'Iran 6 membri del personale dell'ambasciata america rifigiatisi nella casa dell'ambasciatore canadese (mentre gli altri erano ostaggi degli studenti) un agente della CIA ha la brillante idea di mettere su la produzione di un film di fantascienza nel deserto iraniano, con tanto di sceneggiatura e produttore.


Come ricostruzione non mi è sembrata proprio di parte, anzi più di un paio di volte durante il film si ribadiscono le responsabilità americane per la salita al potere dello shah Reza Pahlavi e il suo regime repressivo.


La visione è stata divertente, anche se andare a vedere un film storico insieme a un che quelle cose le studia da una vita e le ha anche vissute (noi eravamo troppo piccoli) fa uno strano effetto.


La cosa buffa è che siamo andati con una macchina sola (il superbolide dei suoceri) e durante l'intervallo il papà di Coso ci fa: "Noi dopo ci andiamo a prendere un pezzo di pizza, voi due che volete fare? Venite con noi?" E' stato più forte di me: "Ma veramente siamo in macchina con voi, per cui penso che forse si verremo a mangiare qualcosa!"


Ieri sera invece ci siamo imbattuti in Knockout - Resa dei conti di Steven Soderbergh.


Questa è la trama:


Mallory Kane è un agente segreto. Lavora per conto di Kenneth e si occupa di missioni speciali che i governi non possono autorizzare, e dei quali preferiscono non sapere nulla. Giovane e bellissima, Mallory è la migliore in questo campo. Subito dopo aver portato a termine l'incarico di salvare un ostaggio a Barcellona, Kenneth le assegna un'altra missione a Dublino. L'operazione fallisce e Mallory scopre di essere stata ingannata. Decide di vendicarsi uno ad uno degli uomini che l'hanno tradita. Dovrà usare tutte le sue capacità, i suoi trucchi e le sue abilità per sfuggire dalla trappola che le hanno teso, tornare negli Stati Uniti, proteggere la sua famiglia e ricambiare il favore di coloro che l'hanno ingannata.


La costruzione del film ricorda molto il gioco degli specchi della serie di Ocean's ecc ecc, con flash back che spiegano come tutto è stato costruito


L'attrice che interpreta Mallory non la conosco però insieme a lei nel film ci sono Ewan McGregor, Michael Douglas, Michael Fassbender, Bill Paxton, Channing Tatum, Antonio Banderas.


Durante il film con Coso ci guardavamo e facevamo: "Cavolo, ma questa picchia come un fabbro."


Alla fine, com'è prevedibile la donzella riesce ad averla vinta su tutti i cattivi e Coso prendendomi in giro ha commentato: tutto questo spreco di Pezzi di Manzo. Proprio spiritoso

Ormone adolescenziale

Questo mese la scelta del Figone del mese mi ha messo parecchio in difficoltà.


Ero indecisa tra Matt Damon, Ben Affleck, Raoul Bova, Ewan McGragor (mi lascio influenzare dai film visti recentemente), poi alla fine ho deciso per una botta adolescenziale e ho scelto Alex Pettyfer.


Un voto di speranza per il futuro ;)


domenica 3 marzo 2013

Cose da salvare in caso d'incendio

Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena, una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole assistente. Nasce così, all'insegna della magia, l'amicizia che cambierà la vita dei due ragazzini. Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn dove il borsc ha impregnato del suo odore ogni cosa. Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola. Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l'inglese non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste. Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile. Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce, come per effetto di un numero di magia. Cosa le è successo? Chi si occuperà di lei? Chi la proteggerà? Per sette anni Vaclav, ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande. Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà per sempre la sua vita...


Ero un po' prevenuta nei confronti di questo libro, che ho letto per ben due sfide di anobii, devo dire però che alla fine mi è piaciuto moltissimo per la sua essenzialità. Niente fronzoli, niente descrizioni. Potrebbe essere ambientato in qualsiasi posto del mondo. Trovo molto delicato il sogno di Vaclav di fare il mago, anche se nell'illusionismo trovo che ci sia un fondo di tristezza e malinconia. Lena fa venire voglia di prenderla ed abbracciarla. Sono personaggi che sembrano fatti di porcellana. Mi è piaciuto molto davvero

sabato 2 marzo 2013

Figone del mese

 E' Marzo... bisogna trovare il figone del mese... sinceramente oggi però non mi sento ispirata